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L’ambiente scritto: gli estimi delle Valli di Primiero e del Vanoi tra sec. XVI e sec. XIX

Il progetto, avviato nel 2009 e ancora in corso, propone lo studio degli estimi come tipologia documentaria al fine di comprenderne la struttura e predisporre un apposito database in cui raccogliere le informazioni che si ricavano dalla fonte.

Esso si inserisce idealmente in un panorama di ricerca che ha come tema la scrittura e che si riallaccia ad esperienze già realizzate o in corso, riflettendo sulla scrittura nel territorio (che vi si trova fisicamente, come ad esempio l’epigrafia), sul territorio (che ha il territorio come oggetto, gli estimi), del territorio (prodotta da chi vi abita, es. ricettari, biografie, memorie..).

Un estimo nasce, prima di tutto, come strumento per ripartire le tasse. Il suo scopo è quello di descrivere, misurare e stimare i beni immobili per assegnare a ciascuno di essi un valore, in base al quale calcolare l’imposta a carico del proprietario.

Per secoli, la terra è stata il più sicuro e affidabile indice per suddividere, tra i membri di una comunità, tributi o prestazioni personali, che i cittadini dovevano prima ai signori feudali e poi agli Stati. Questi ultimi, a partire dal Quattrocento, si andavano articolando in forme di governo complesse, fondate sull’efficacia del sistema fiscale. Questa fonte costituisce una vera miniera di dati per lo studio della toponomastica, dell’onomastica e delle vicende familiari e della comunità, per la storia economica e del territorio.

Motivo non secondario d’interesse, in particolare per il tema della scrittura, sono i segni grafici che s’individuano su alcuni registri (“node”, simboli caratterizzanti famiglie e singoli individui). Attraverso questi segni si crea un canale di collegamento tra l’ambiente de-scritto all’interno degli estimi e l’ “ambiente scritto” dei segni di casa e dei contrassegni individuali, che costituiscono un aspetto significativo della delle comunità alpine.

 

Il volume Transacqua nel Cinquecento di Giuseppina Bernardin, uno dei risultati del progetto, propone al lettore una preziosa fonte storica attraverso la quale è possibile ricostruire alcuni tasselli della vita della comunità e del suo territorio nel XVI secolo.

Per l’anno 2013 è previsto:

  • Censimento di tutto il materiale conservato
  • Analisi e destrutturazione della tipologia documentaria
  • Individuazione dei dati significativi
  • Predisposizione di un database web-friendly per il primo campionamento delle fonti
  • Inserimento di alcune fonti campione
  • Verifica delle funzionalità ed eventuali modifiche del database

Il database sarà strettamente connesso con il progetto “Le fonti per la storia” , all’interno del quale si prevede la schedatura di tutti gli estimi presenti negli archivi territoriali. L’inserimento delle fonti campione avverrà in raccordo con il materiale precedentemente considerato in questo progetto (Estimi di Mezzano e Transacqua, biennio 2009-2010) e con il materiale proveniente dal progetto “Ricerca storica sulla Campagna tra Siror e Tonadico” in corso di realizzazione da parte della Cooperativa di ricerca TeSto su commissione dell’Unione Alto Primiero.

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